Torino, violenze al corteo del 2-2-2026: FederTerziario Piemonte esprime solidarietà ai commercianti colpiti. Il Presidente Iellamo: "Non è più accettabile che le imprese paghino il conto del dissenso violento"

TORINO, 2 febbraio 2026 – A seguito dei gravi episodi di vandalismo verificatisi durante la manifestazione del centro sociale Askatasuna nel fine settimana appena trascorso, FederTerziario Piemonte, per voce del suo Presidente Domenico Iellamo, esprime ferma condanna per le violenze e piena solidarietà ai titolari delle attività commerciali danneggiate.
"Quello che abbiamo visto sabato scorso tra Via Po e Piazza Castello non ha nulla a che fare con il legittimo esercizio del diritto di cronaca o di manifestazione," dichiara il Presidente Domenico Iellamo. "È un attacco diretto a chi, con fatica e sacrificio, tiene accese le vetrine della nostra città. Vedere negozianti costretti ad abbassare le serrande per paura o, peggio, ritrovarsi con vetrine distrutte e muri imbrattati, è una sconfitta per l'intera comunità civile."
Secondo le segnalazioni raccolte da FederTerziario, i danni non sono solo materiali – legati al ripristino di vetrate e arredi – ma colpiscono duramente il fatturato del weekend, già messo alla prova da un contesto economico complesso.
"Le nostre imprese non possono essere il 'bancomat' del disagio sociale o il bersaglio mobile di gruppi organizzati," prosegue Iellamo. "Ogni saracinesca che si abbassa in anticipo è una perdita netta per l'economia locale e un segnale di insicurezza che allontana i cittadini e i turisti."
FederTerziario Piemonte rivolge quindi un appello urgente alle istituzioni, alla Prefettura e al Comune di Torino, chiedendo:
- Maggiore prevenzione: Una gestione dei percorsi delle manifestazioni che tuteli maggiormente i distretti del commercio.
- Supporto concreto: L'istituzione di un fondo o di sgravi locali per i commercianti che hanno subito danni diretti e non interamente coperti dalle assicurazioni.
- Sicurezza: Un presidio costante che garantisca la libertà di impresa e la tutela della proprietà privata.
"Siamo pronti a sederci a un tavolo con l'amministrazione per trovare soluzioni concrete," conclude il Presidente Iellamo. "La priorità deve essere restituire dignità e sicurezza a chi lavora. Torino merita di essere una città dove il commercio è valorizzato, non vandalizzato."
TORINO 2-2-2026
